Dacci oggi.


Fotografia e dialoghi di storia dell’arte

Un progetto nomade, un “Viaggio in Italia” del dopo emergenza Covid 19 alla ricerca di storie e incontri con persone, luoghi, paesaggi, momenti generati dalla voglia di raccontare la vita che scorre, ordinaria e comune a tutti. Questi, una volta raccolti, andranno a comporre una sorta di mappatura di ciò che resta della Storia appena trascorsa. Diventeranno un ritratto collettivo e in movimento della nazione a memoria futura, reso attraverso delle immagini colte subito dopo la conclusione di un evento significativo.

L’intento è quello di guidare una selezione di fotografi in molte regioni d’Italia a liberare il loro sguardo come atto di empatia verso i luoghi dove vivono e chi li abita, per guardarli di nuovo dopo un lungo periodo di distanza, per riceverne qualcosa nello sguardo e restituirlo. Con davanti a sé un futuro ancora sfocato insieme a un presente colto nei tempi dalla fotografia, per riscoprire come, guardare l'altro da sé, fa di noi ciò che davvero siamo.



Mercato coperto, Piazza delle Erbe, Padova


Dialoghi di storia dell’arte, a cura di Matilde Galletti

I dialoghi di storia dell'arte consisteranno in una panoramica di quelle opere e ricerche artistiche che hanno avuto come soggetto la rappresentazione della vita quotidiana. Scene domestiche riprodotte o evocate, figure intente in azioni per nulla enfatiche e di poco conto, servono a illuminare la quotidianità che diventa, così, oggetto di meraviglia per mezzo dell'esaltazione della lentezza, della ripetitività e dell'operosità umana. Una ragazza intenta a cucire, il silenzio immobile di una donna seduta nella luce cocente della Maremma o una mamma che spidocchia il proprio figlio così come dei vecchi in un'osteria o una scena di mercato popolare, sono tutte immagini che ci ammaliano non perché parlano di eroi, di miti o di santi, ma perché mostrano un nonnulla elevandolo a soggetto artistico.

La bellezza di queste opere non è, però, racchiusa unicamente nelle atmosfere rappresentate, ma si manifesta anche nella precisione di un'acconciatura, nella linea di un collo piegato, nei colori di certe vesti semplici e ruvide, o nella sensualità di una brocca di vetro o di un divano liso. Sono, questi, elementi che riaccendono le nostre memorie e ci rendono capaci di entrare in comunione con esistenze remote ed eventi passati attraverso immagini che informano anche i nostri ricordi e attraverso le quali, grazie a una sorta di affetto umano, ci permettono di creare una comunione o intima connessione con il passato e altre esistenze.



Giovanni Segantini, Pomeriggio sulle Alpi, 1892 — Liliana Moro, Underdog, 2005

Prima tappa
Marca di San Michele, Cupramontana (Marche)
19-20-21 giugno 2020

Il workshop si terrà nelle terre del verdicchio, presso l’incantevole tenuta della Marca di San Michele a Cupramontana (AN). Verrete stimolati a raccontare la vita quotidiana che scorre leggera in un comprensorio elegante e poco ordinario di una tenuta vitivinicola.


Alessandro Bonci, viticoltore, Cupramontana (AN): “La terra per me rappresenta la concretezza.Quando coltivo il mio vigneto riesco a provare una sensazione di libertà rara e preziosa.E mi piace che la terra mi sorprenda, che il frutto di ogni stagione possieda la sua imprevedibile sfumatura.”

Nella marca di San Michele i vignaioli si svegliano al mattino con la luce dell’alba che viene dal mare. Il sole, il vento marino che incontra quello della montagna, l’ombra del tardo pomeriggio, la luce dei tramonti che scalda i terreni con memoria di mediterraneo, calcare e argilla, tutto questo in una magica armonia. 

Alessandro Bonci, titolare: “Coltiviamo e accudiamo 6 ettari di vigneto, 2 ettari di seminativo e 2 ettari di uliveto. Le uve provengono soltanto da vigneti di nostra proprietà, da uve Verdicchio (5 ettari) e Montepulciano (1 ettaro), raccolte a mano in cassetta con cura e rispetto”.

Verrete accompagnati all’interno di questo mondo ideale, una nuova Arcadia dove gli uomini e le donne che la abitano sono uniti da una grande passione: la centralità della terra e il rispetto dei suoi ritmi.

Venerdì 19 giugno, ore 9:00—20:00

Fotografia: visione delle opere del tutor fotografico con definizione del suo personale percorso: modalità di ideazione, informazione preliminare sull’area e sulla tematica da affrontare, rapporto con l’organizzazione committente, gestione dei rapporti personali con i soggetti, adattamento delle idee iniziali alle condizioni operative, soluzione delle problematiche di tipo organizzativo e di tipo tecnico, ideazione in campo dell’opera, valutazione del risultato finale rispetto all’idea iniziale, editing e testi di accompagnamento.
Visione delle opere (anche non complete) dei partecipanti. Ogni partecipante metterà a disposizione del gruppo il suo lavoro: breve presentazione, visione delle immagini e discussione.

Arte: dalle 18.00 alle 19.30 Matilde Galletti presenterà e introdurrà le tematiche storico artistiche che accompagneranno, come forti e lievi suggestioni, questi tre giorni di workshop. Dall'antichità fino alla produzione contemporanea, vedremo e racconteremo delle immagini della storia dell'arte che hanno avuto come protagonisti i gesti della vita quotidiana. Durante la prima giornata si abbraccerà un arco di tempo che va dall'antichità classica fino al Rinascimento, si parlerà di affreschi provenienti dalle ville di Pompei, di piccoli dettagli quasi invisibili all'interno di pale d'altare, dei dipinti vivacemente animati di Bruegel il Vecchio.


Ghetto del Porto Antico, Genova — “Piazza Princesa”, Ghetto del Porto Antico, Genova


Fanciulle che giocano, IV secolo d. C. — Pieter Bruegel il Vecchio, Mietitura, 1565

Sabato 20 giugno, ore 9:00—22:00

Fotografia: stimolare i partecipanti a diventare osservatori curiosi, narratori dell’ambiente che li circonda, sempre con naturale dolcezza e profondità.
Durante la giornata di sabato verrete accompagnati all’interno di questo mondo ideale, una nuova Arcadia dove gli uomini e le donne che la abitano sono uniti da una grande passione: la centralità della terra e il rispetto dei suoi ritmi. 
Con le nostre macchine fotografiche lavoreremo, (nel rispetto delle distanze di sicurezza) nelle campagne, attorno alle case e nei paesi limitrofi, senza mai rinunciare a riflessioni autentiche e profonde.

Arte: dalle 18:00 alle 19:30 dedicheremo la nostra attenzione alla storia dell'arte, andando a conoscere le esperienze che, tra il XVII e il XIX secolo, hanno acceso lo sguardo sui piccoli gesti della quotidianità, andandone a sublimare la grazia. Si parlerà di Jan Vermeer e della sua luce cristallina, delle lunghe giornate toscane dipinte dai Macchiaioli, fino ad arrivare in Engadina con Giovanni Segantini e alla pittura sociale di Angelo Morbelli.


Briguglio Giuseppe, Cinisi (PA) — Saline di Nubia, Trapani


Jan Vermeer, Lattaia, 1658-1660 — Silvestro Lega, Il pergolato, 1868


Domenica 21 giugno, ore 9:00—18:00

Fotografia: visione di tutto il materiale prodotto con analisi dei linguaggi utilizzati e osservazioni per il miglioramento della qualità fotografica, dell’approfondimento delle tematiche, dell’efficacia comunicativa; editing finale per ogni partecipante

Arte: dalle 16:30 alle 18:00 concluderemo il percorso storico artistico con dei racconti su alcune opere prodotte dal 1900 in poi, opere più o meno contemporanee che traducono una quotidianità molto vicina a noi, delicata, intima e carica di energia pervasiva. Dalle scene di studio di Henri Matisse, ai racconti sospesi del Realismo Magico, fino ad arrivare a opere prodotte negli ultimi trent'anni che, attraverso l'utilizzo di oggetti di uso quotidiano o immagini banali, sollecitano le corde dell'emotività.



Cinisi (PA) — Ottuna (NU)


Joseph Beuys, Voglio vedere le mie montagne, 1950-1971 — Henri Matisse, Odalisca, 1925

Costo

ll costo per la partecipazione e le attività del workshop fotografico sarà di 180 euro

Per prenotare basterà versare una acconto di 50 euro sul seguente IBAN intestato al sottoscritto: IT87A0311169452000000003930
Causale: caparra contributo workshop Cupramontana
Inviare copia del versamento a marrozzinigio@gmail.com

Per lo svolgimento di tutte le attività al chiuso, verrà utilizzato un proiettore che ci consentirà di lavorare mantenendo le distanze di sicurezza tra tutti i partecipanti.

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