Islanda

Sapendo che il reportage può assumere diversi tagli narrativi, da testimonianza diretta a diario di viaggio, nei 10 giorni vi guiderò allo studio e all’esercizio della struttura narrativa del racconto fotografico combinando la capacità di ogni fotografo/viaggiatore con la sua esigenza di raccontare.


Tutte le immagini saranno visionate e discusse ogni sera con un’analisi del linguaggio utilizzato e con suggerimenti in merito al miglioramento della qualità fotografica, all’approfondimento delle tematiche proposte, all’efficacia comunicativa e all’orientamento nell’editing finale.

Programma di viaggio

Partenza da Reykjavik verso il nord. Tappe a Deildartunguhver (sorgente di acqua calda che, con una portata di 180 litri al secondo ed una temperatura di 97 °C, è la maggiore in Europa), alle cascate di Hraunfossar (le cascate di lava ) e a Barnafoss (la cascata dei bambini - vedi leggenda sull’Atlante).

 

Foto di Amanda Ronzoni

Visitiamo la penisola di Vatsnes, famosa per le sue colonie di foche, l’arco basaltico di Hvítserkur, e le leggende del posto.

Partenza in direzione Akureyri, la capitale del nord. Lungo la strada ci fermiamo a visitare le case di torba di Glaumbær (patrimonio UNESCO - piccolo museo a pagamento, ma ne vale la pena) dove è perfettamente conservata una casa originale che ben rende l’idea di come gli islandesi vivessero prima di cominciare a costruire abitazioni in lamiera e legno. Pernottamento in casa privata tutta nostra sull’Eyjafjörður (il più lungo fiordo islandese), vicino alla città.


Foto di Amanda Ronzoni

Visita dell’Eyjafjörður, con possibilità di gita in nave a Dalvík, per vedere le balene. Pernottamento in casa privata tutta nostra sull’Eyjafjörður.

Partenza per la regione del lago Myvatn. Lungo la strada ci fermiamo a vedere Goðafoss, le cascate degli Dei. Visiteremo i campi geotermali di Hverir, Námafjall e Leirhnjúkur, dove cammineremo tra le colate laviche del 1984 ancora fumanti.


Foto di Amanda Ronzoni

Partenza per i fiordi orientali, passando per la cascata di Dettifoss, la più potente cascata europea, che si trova in un deserto lunare, dove nel 1965 e 1967 un gruppo di astronauti della Nasa si sono preparati per le missioni sulla Luna. Tra i 12 americani che hanno partecipato alla trasferta islandese c’erano Neil Armstrong e Buzz Aldrin, rispettivamente primo e secondo uomo a mettere piede sulla Luna il 20 luglio 1969 con la missione Apollo 11. Pernottamento nel piccolo insediamento di Borgarfjörður Eystri (ci vive un centinaio di persone), famoso per essere la dimora della regina degli elfi.  (se c’è la possibilità di restare qui una seconda notte, partiamo il 26 per Djúpivogur).

Partenza per Djúpivogur. Lungo la strada incontriamo il lago di Lagarfljót, famoso per il suo celebre mostro (ultimo avvistamento 2012) e volendo le cascate di Hengifoss e Lítlanesfoss. Pernottamento a Djúpivogur.


Foto di Amanda Ronzoni

Esplorazione dei villaggi dei fiordi orientali. Pernottamento a Djúpivogur.

Partenza per il sud passiamo Höfn, villaggio di pescatori famoso per la pesca delle langoustine (scampi) e tutta la costa che ha punti panoramici spettacolari.

Partenza per il sud, passando dalla Laguna di Ghiaccio, il parco del Vatnajokull, con tutte le sue lingue glaciali, le spiagge nere di Vík… qui c’è il mondo da vedere.

Visita alle cascate di Skogar e Seljalandsfoss, rientro a Reykjavík, saluti e baci ;-)

Tappe

da Reykjavik per Hvammstangi - dormiamo qui 2 notti 
Hvammstangi-Akureyri (2 notti zona Akureyri) 
da Akureyri a Myvatn (1 notte zona Myvatn) 
Myvatn-Borgafjordur Eystri (dove dormiamo 1 notte)
Borgafjordur E. - Djupivogur (2 notti)
Djupivogur-Hali (1 notte)
Hali-Vik (1 notte)
rientro a Reykjavik

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