Fin dalla prima tentennante eliografia di Niépce la letteratura ha scoccato alla fotografia occhiate sospettose. L’etimologia stabilì immediatamente le gerarchie, e la fotografia nasceva linguisticamente come un sofisticato sottoprodotto della scrittura. Tutti gli scrittori sono turbati dalla fotografia, e tutti i fotografi, di solito, subiscono il fascino della letteratura. La libertà della scrittura è quindi apparente almeno quanto il debito contratto dalla fotografia con la realtà. Nessuna delle due è veramente libera. Di fronte al bisogno di raccontare l’una contatta la realtà per raffreddarsi, oggettivandosi, mentre l’altra usa l’interiorità per sfuggire a una mera funzione inventariale. Ogni inquadratura, come ogni parola, è una sofferta scelta soggettiva. Vale per entrambe l’imperativo di Henry James: “Osserva senza tregua”. Stranamente, però, sono pochi gli esperimenti di fusione di fotografia e letteratura, e in ognuno di loro i due linguaggi hanno finito per competere e azzuffarsi: testi e immagini si fronteggiano accanitamente o uno dei duellanti si dichiara sconfitto e si rassegna ad essere la gruccia dell’altro.
Questo workshop vuole essere una novità. Con alle spalle l’esperienza di Itaca – un viaggio di dodici mesi in giro per l’Italia in compagnia di uno scrittore – si tenterà un approccio diverso, nel quale fotografia e letteratura possano muoversi parallelamente e indipendentemente, libere da vincoli tematici o analitici, unite dal solo desiderio di raccontare storie.
Trascorreremo due giornate in cui confronteremo il reportage descrittivo, la storia fortemente interpretata e la narrazione di vicende dello “spirito”. Lo scopo è quello di esercitare ognuna delle possibili modalità narrative (scrittura e fotografia) per riconoscere la capacità di comunicare specifica di ogni autore/partecipante a prescindere dalla macchina fotografica.

Osserva senza tregua

Matteo Fulimeni — Il workshop di letteratura seguirà queste modalità: i partecipanti saranno diseredati e messi in attesa del decoroso riscatto in una remota provincia del regno; si aspetterà l’opportuna morte del vecchio re e il desumibile caos per il trono vacante; verranno quindi forniti una comoda sella e un lucente destriero, assieme alle coordinate di un drago piuttosto seccante; si faranno esercizi bellici con fionde e altre armi improbabili bersagliando manichini di sughero e spaventapasseri; in una notte fitta di stelle si attraverseranno al galoppo tutte le province del regno; il giorno appresso si sfiderà il drago in campo aperto, sotto gli sguardi di sudditi speranzosi e scettici; si ucciderà il drago con l’astuzia quando il duello appariva compromesso; infine si erediterà il trono e si sposerà la bella figlia del mugnaio, che in poco tempo donerà ai partecipanti una gemente, incontinente discendenza.

informazioni e prenotazioni

Osserva senza tregua

13-15 dicembre 2012
Frosinone
docenti: Giovanni Marrozzini e Matteo Fulimeni
al completo

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